Scegliere l’agenzia: “verticale” o multisettore?
Partendo dal concetto che un’agenzia di comunicazione esterna copre skill che l’impresa non è in grado (o non vuole) attivare in tempi brevi, per una PMI italiana la scelta dell’agenzia può corrispondere alla riduzione del rischio operativo ed essere un fattore critico di successo. Tuttavia, nella scelta tra un’agenzia “verticale”, specializzata nel medesimo settore merceologico della PMI, o di una multisettore si tratta sostanzialmente di valutare quanto rapidamente il partner può diventare efficace, e quanta complessità può venire gestita internamente dall’impresa.
Rivolgersi ad una “verticale” comporta un onboarding rapido su linguaggio e vincoli del settore; è più facile chiedere case history e referenze comparabili, ma vanno gestiti con grande attenzione possibili conflitti con marchi concorrenti, esclusività, limiti operativi.
Un’agenzia multisettore risulta invece più efficace per un insight cross-category; spesso integra più discipline (strategia, contenuti, media, dati), riducendo la frammentazione dei messaggi e spaziando in nuovi linguaggi. Con una multisettore bisogna però essere molto precisi in fase di brief e chirurgici su obiettivi, criteri, tempi e budget per evitare output generici.
In sintesi: scegliete verticale se il rischio principale è capire il settore; scegliete multisettore se il rischio principale è mancanza di competenze/integrazione. In entrambi i casi, valutate bene la storia dell’agenzia, le competenze dichiarate, case-study, clienti e crisis management.





