Sull’eguaglianza di tutte le cose
Voliamo alto e prendiamo spunto dal bel libro di Carlo Rovelli sulla fisica quantistica (Sull’eguaglianza di tutte le cose – Ed. Adelphi). Tutti gli elementi (in questo caso si parla di particelle subatomiche e fenomeni fisici) non hanno una natura in sé ma sono definiti nella relazione che hanno con gli altri sistemi che li circondano e che li influenzano (e che a loro volta influenzano). Vale anche nella comunicazione questo approccio quantistico? Certo che sì. I concetti di reputazione, posizionamento, visibilità sono sempre relativi al contesto e cambiano dinamicamente il loro senso al mutare del mondo. Per questo il lavoro dei comunicatori è così complesso (e affascinante). Comporta riposizionare continuamente il racconto sui brand e i messaggi che lo sostanziano in funzione del grado di entropia del mondo. Al contrario dei diamanti, una strategia di comunicazione non è per sempre.





