Made in Italy? Non basta
Questo è un Paese fortunato. Tante le eccellenze, in molti campi. Ma se le nostre aziende volessero comunicare sui mercati internazionali, come si dovrebbero muovere? Basterebbe la forza del marchio “Made in Italy” per attirare l’attenzione degli interlocutori? Non sempre.
Dunque è opportuno attrezzarsi e costruire asset comunicativi allineati alla cultura, alle aspettative e ai gusti dei Paesi verso s’intende spingere il proprio brand. Essenziale, perciò, far precedere la vera e propria fase di comunicazione con un’analisi che evidenzi la natura e composizione della domanda, l’organizzazione dei canali distributivi e la struttura dell’arena competitiva.
Solo a questo punto sarà possibile capire quali siano i canali di comunicazione più efficaci in un determinato Paese e quale “localizzazione comunicativa” si debba intraprendere. L’aiuto di un partner che ha operato diversi anni anche a livello internazionale può essere decisivo per accelerare le operazioni di posizionamento.